Enrico Sognato, trentottenne romano, iscritto alla facoltà di giurisprudenza.
Spera di non dover mai diventare avvocato, perché nessun mestiere gli è stato mai più distante.
Artigiano della musica, costruisce le sue canzoni partendo dai testi. Che a loro volta diventano melodie e che, infine, veste con arrangiamenti che cura personalmente.
Di lui si dice che giri sempre con un registratore in tasca per catturare i pensieri della gente, le parole dei tassisti, le idee che altrimenti si perderebbero nel caos quotidiano.
Sognato fa musica da sempre, ai tempi della scuola suonava la chitarra in un gruppo heavy metal, i Virus, che avevano una certa popolarità nel circuito liceale.
Partecipa alla selezione di Sanremo giovani del 95, con "X mi hai fatto perdere la testa" e pubblica il suo primo album "Scambierei la mie figurine con chiunque".
Nel 1999 esce "Ci Manchi Sempre Tu", singolo che racconta delle sue radici scavate negli Eighties inglesi del techno pop. Come interprete, colpisce per la maniera davvero singolare di porgere le parole, con scatti improvvisi fra le sillabe.
Nel 2000 partecipa al Festival di Sanremo nella sezione Giovani con la canzone "E io ci penso ancora".
Poi esce il suo secondo album "Enrico Sognato" nel 2001.
Lo studio in cui ha registrato parte del suo album è di un suo amico dai tempi della scuola, Claudio Peroni, produttore di Marjorie Biondo.















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